3 maggio 2010

Lagane

Le lagane rappresentano uno dei piatti poveri più rappresentativi della gastronomia lucana. Alcuni dicono che sono come le tagliatelle o le fettuccine, altri dicono che somigliano più agli spaghetti. In realtà le lagane sono un formato di pasta fresca unico e inimitabile. In Basilicata sono molto diffuse le lagane e ceci, definite come piatto del brigante. Infatti, la leggenda popolare vuole che i briganti, che infestavano nella seconda metà del XIX secolo i boschi del Vulture, fossero chiamati scolalagane per le grandi quantità di pasta che erano soliti mangiare. Il modo usuale di cucinarle da parte di questi briganti era con i ceci, la cotica di maiale e la salsiccia.

Tuttora, in estate, in uno splendido scenario naturale, il parco della Grancia situato a Brindisi di Montagna (PZ), è possibile assistere al cinespettacolo La Storia Bandita, una grande rappresentazione che mette in scena le vicende delle rivolte contadine in Basilicata, passate alla storia come Brigantaggio.

...la tradizione storica e culturale di una intera comunità viene raccontata con grande maestria in uno straordinario spettacolo dove cinema, musical, teatro si intersecano su una scena di 20.000 metri quadrati. Gli spettacolari effetti scenografici creati dal connubio natura-arte suscitano forti emozioni. In questa incantevole cornice si può assistere anche a concerti e spettacoli di livello internazionale che contribuiscono a valorizzare un'area naturale di grande fascino. Inoltre un caratteristico mercatino presenta una varietà di oggetti tipici facendo rivivere colori, sapori e suoni di cent'anni fa...


Passiamo alla ricetta...


Ingredienti per 4 persone:

300 g di farina di semola di grano duro
200 g di acqua tiepida
sale

Procedimento:

Il procedimento per realizzare le lagane varia molto a seconda dei luoghi, anche all’interno della stessa Basilicata. E’ molto ricorrente la preparazione di una sfoglia sottile circolare, arrotolata su se stessa e tagliata a listarelle con un diametro di circa un centimentro. Come sempre, vi mostro le lagane così come si sono sempre fatte a casa mia.

Versare la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungere il sale e l’acqua un po’ alla volta. Lavorare per una decina di minuti fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e dalla consistenza piuttosto morbida. Far riposare per circa mezz’ora.
Riprendere l’impasto e con i palmi delle mani formare un unico filone dello spessore di circa 1 cm.



Arrotolare in modo piuttosto largo il lungo filone di pasta intorno ad una mano, infarinando di volta in volta.



A questo punto, con l’aiuto di entrambe le mani, è necessario stirare i filoncini di pasta con l’intento di allungarli e assottigliarli.



Una volta raggiunto lo spessore desiderato (a me piacciono non troppo sottili), bisogna strapparli con le mani in modo tale da formare le lagane di lunghezza irregolare.



Questo è il risultato finale. Questa pasta si sposa volentieri con fagioli, ceci, lenticchie o cicerchie, in bianco o con del sugo.

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31 commenti:

  1. non avevo mai sentito questo tipo di pasta,ma credo che siano buonissime in tutte le salse...ahahaah a me un piatto grazie!!!baci cara e buon inizio di settimana

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  2. Queta pasta per me è una novità, non la conoscevo.
    Penso che quanto prima la proverò ma con un sugo più estivo, poi ti faccio sapere!!!!!!!!!!!
    Ciao.

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  3. grazie a te ho scoperto una pasta che non sapevo neanche esistesse... ora non mi resta che provare a farla... un bacio

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  4. Ciao cara! Ma non si è proprio mai finito di imparare! Questa pasta io non la conoscevo affatto! Sembra semplice da fare e con un bel sughetto dev'essere spettacolare!! Bravissima!!Bacioni.

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  5. mi piace qs piatto del brigante!!! non l'avevo mai sentito e grazie a te e al tuo bellissimo post ho conosciuto questa pasta!! complimenti e grazie ;)

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  6. Incredibile!
    Come sempre l'umiltà degli ingredienti richiede l'esperienza della mano!!

    ....mi unisco volentieri ai briganti!!!

    un abbraccio..Fabi

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  7. Non conoscevo questa pasta, complimentissimi!

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  8. Ma dai ecco come si fanno. Le ho mangiate una volta sola, ma mi erano piaciute un sacco. Ora che ho la ricetta potrò rifarle. Grazie mille :)

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  9. Ma che meraviglia questo post! Grazie per aver condiviso una tradizione così importante.
    Ciao alessandra.

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  10. Anche da noi ci sono le lagane e si mangiano soprattutto con i ceci e si aggiunge del peperoncino piccante.Bravissima!!!

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  11. Ciao! ma sai che noi non le abbiamo mai assaffiate1 adoriamo però questi piatti tutti della tradizione!! chissà come vengono particolari così condite!!
    un bacione

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  12. Ho sentito molto parlare di questa pasta, soprattutto in abbinamento ai ceci e sono certa che ne farei una scorpacciata!!
    Ma ahimè, ancora devo cimentarmi con la pasta fresca... Segno la tua ricetta per quando deciderò di buttarmi :-P

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  13. Vedo che anche tu fai la lagana...Io però la faccio con la macchina della pasta perchè ultimamente non ho molta forza nelle braccia...

    Comunque è ottima questa pasta!

    Un bacio e a presto :)

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  14. Bellissimo post! Non conoscevo questo tipo di pasta, deve essere squisito! Conplimenti per la straordinaria lavorazione! Baci

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  15. Ciao piacere di conoscerti ho visto che sei passata nel mio blog, neanche io conoscevo questa pasta... ciao.

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  16. E' bello scoprire nuovi piatti della tradizione, sono stata spesso in Basilicata, ma questo formato di pasta fresca non lo conoscevo, deve essere buonissima con i ceci! Ciao cara buona settimana saluti Manu.

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  17. Sono favolosi i piatti della tradizione. Complimenti

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  18. Manca la foto con i ceci!!!Sai che favola devono essere???MMMM....Bravissima e veramente virtuosa della pasta fatta in casa!!Bacio

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  19. Ciao, e piacere di conoscerti! Grazie per questa bella ricetta, a me piace avere "le mani in pasta"! La provo sicuramente, un bacio!

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  20. Che maestria,è sempre affascinante veder fare la pasta..un pò come il pane.Immagino la bontà di questo primo con i ceci,una meraviglia.Complimenti per tutto e buona serata!

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  21. una meraviglia l'esecuzione delle lagane!!!Grazie e non vedo l'ora di tornare in Lucania non solo per gustarle ma perchè una signora mi ha promesso che mi avrebbe insegnato a farle.La tua ricetta è stata quindi molto ma molto gradita.bravissima!!!

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  22. Grazie della visita, buonanotte e un bacio

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  23. Mi fa piacere, mi scalda il cuore vedere come le ricette della tradizione vengono riprodotte e diffuse. bravissima !

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  24. Lo sai che non avevo mai sentito prima di questa pasta?! E poi che buffo il metodo tira che si strappa! Grazie di questo curioso post! Adoro tutto ciò che si tramanda delle antiche ricette! Bravissima!

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  25. Questa sì che è arte, non conoscevamo questo tipo di pasta, ma ci hai affascinati con il tuo raccontarci le sue origini e con le foto in cui mostri passo passo il procedimento. Guarda, ti diciamo la verità, ci sembra difficilissimo riuscire a farle, ma altrettanto vero è che vorremmo tanto poterle assaggiare, facendole sposare con i ceci! Un piatto povero che per noi è ricco e speciale!
    Baci da Sabrina&Luca

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  26. Quando si tratta di pasta, non guardo in faccia a nessuno. Domani la provo. Io faccio i pici!Sono contenta di averti conosciuta, tornerò a visitarti. deny

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  27. Carissima, grazie di essere passata a farmi visita e grazie per avermi gradita tanto da restare tra i miei sostinitori.E' mia abitudine ricambiare e venire a curiosare e dopo averlo fatto anche con te, sono rimasta affascinata dall'atmosfera di "focolare domestico" che si avverte nel tuo blog.Ti seguirò, Roby

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  28. Bellele lagane di casa tua, strappare la pasta è un modo per formarle davvero curioso e interessante per me! A me piacciono molto con i ceci :-P

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  29. ci hai fatto conoscere una cosa molto bella, un piatto tradizionale della tua terra

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  30. Non conoscevo questa pasta ma dev'essere davvero favolosa. Mi piacciono i formati "rustici" Bravissima, un bacio

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  31. Questo post è incantevole!
    Che scoperta entusiasmante queste Lagane! Spero di avere l'occasione di assaggiarle, non credo che avrò mai il coraggio di farle!
    Grazie per essere passata dal mio blog, ricambio con simpatia la visita e ti ho inserito fra i blog che seguo. Mi è piaciuto il tuo blog!
    Un slauto
    Kemi

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